Una giornata all’insegna dell’arte

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Una giornata all’insegna dell’arte

La bella mostra dell’artista cesenate Luca Piovaccari è stata l’occasione per trascorrere una giornata alla scoperta di inediti percorsi artistici.

Martedì 22 agosto, con grande interesse abbiamo visitato la Mostra d’Arte Moderna La stagione del disincanto dell’artista e fotografo cesenate Luca Piovaccari. Un’interessante esposizione di foto e installazioni presso il FAR (Fabbrica Arte Rimini) nel Palazzo del Podestà di Rimini.

Arte e anziani

La curiosità suscitata, le molte domande e l’ammirazione per le opere esposte hanno rappresentato la conferma di come il rapporto fra anziani e arte sia estremamente stimolante sia sotto il profilo emotivo che psicologico.

L’arte, per sua natura, libera la mente portandola (indipendentemente dall’età) in una dimensione in cui l’espressione creativa alleggerisce il peso delle piccole-grandi faccende quotidiane. Così, il corpo e la mente risuonano in un piacevole senso di benessere.

Luca Piovaccari

In particolare, le opere di Piovaccari hanno stimolato nuove percezioni interiori e percorsi cognitivi spesso lasciati sullo sfondo. Un continuo interrogarsi sulle poetiche private, in una narrazione coinvolgente e a tratti, ambigua, fino alle porte dell’imperscrutabile mistero della creatività.

Un’esperienza sensoriale a tutti gli effetti. Arricchita con una bella passeggiata per le vie del centro storico di Rimini, ancora con gli occhi e la mente pieni di spunti artistici.

Il nostro ringraziamento e apprezzamento

Caro Luca,
ci permettiamo di darti del tu in quanto molti di noi potrebbero essere tuoi genitori ed alcuni anche nonni (il più grande di noi ha 96 anni).
Dopo la nostra visita alla mostra d’arte “La stagione del disincanto” presso il FAR di Rimini, abbiamo deciso di scriverti per ringraziarti e per condividere con te le nostre emozioni e i nostri pensieri.

Siamo rimasti colpiti e affascinati dalla tua originalità ma soprattutto dalla tua capacità di rendere presente un luogo e un tempo altro attraverso una nostalgia e una tristezza discreta, sobria, carica di dignità e di disincanto.

Diverse delle tue opere hanno richiamato in alcuni di noi ricordi di guerra, di povertà, in altri quella calma, quella quiete della fine, di ciò che non è più, in altri ancora il distacco sereno della sofferenza ormai passata e guardata da lontano come un qualcosa che non può più fare male.

Per tutte queste emozioni, suggestioni e per averci fatto sentire parte attiva e presente di un oggi che non dimentica il suo ieri ti ringraziamo e ti mandiamo un forte abbraccio carico di stima e di affetto.

Oriano, Betta, Anna, Anna Maria, Tullia, Lara, Tania, Alessandra, Aldino

La risposta di Luca Piovaccari

Cari Oriano, Betta, Anna , Anna Maria, Tullia, Lara, Tania, Alessandra e Aldino, 
che dire… la vostra lettera mi ha emozionato! Sono davvero felice di avere reso possibile quanto mi avete scritto, a volte le corde dell’anima prendono direzioni insolite e bisogna lasciarsi trasportare da queste. Penso che l’arte in genere debba far riflettere ma anche rendere possibile in certi casi che il fruitore ascolti in silenzio il proprio respiro!

Un caro abbraccio a tutti e un grazie sincero per questa vostra lettera!

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