Settembre è il mese mondiale dell’Alzheimer

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Settembre è il mese mondiale dell’Alzheimer

Sabato 29 settembre 2018 alle ore 10, in occasione del mese mondiale dell’Alzheimer, Oasi Serena in collaborazione con il Circolo di Montecavallo, presenta “La valigia dei ricordi. L’autobiografia come cura di sè“.

Le storie di vita narrate durante la giornata saranno raccolte nel prossimo libro del Circolo Montecavallo.

Arriva un momento nell’età adulta in cui si avverte il desiderio di raccontare la propria storia di vita. Per fare un po’ d’ordine dentro di sé e capire il presente; per ritrovare emozioni perdute e sapere come si è diventati, chi dobbiamo ringraziare o dimenticare. Quando questo bisogno ci sorprende, l’autobiografia di quel che abbiamo fatto, amato, sofferto, inizia a prendere forma. Diventa scrittura di sé e alimenta l’esaltante passione di voler lasciare traccia di noi a chi verrà dopo o ci sarà accanto. Sperimentiamo così il “pensiero autobiografico”, che richiede lavoro, coraggio, metodo, ma procura, al contempo, non poco benessere” (Demetrio D., 1996).

Il mese mondiale dell’Alzheimer

Il mese mondiale dell’Alzheimer è stato istituito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e Alzheimer Disease International (ADI) allo scopo di creare una coscienza pubblica sugli enormi problemi provocati da questa malattia. E ogni anno riunisce in tutto il mondo malati, familiari e associazioni Alzheimer. L’Alzheimer rappresenta la forma più diffusa di demenza senile (il 50-60% di tutti i casi).

I dati

In Italia, sono oltre un milione gli italiani che soffrono di una qualche demenza (circa 600 mila soffrono di morbo di Alzheimer). Nel nostro paese, a causa dall’invecchiamento della popolazione, si avrà un aumento dei casi del 50% nei prossimi 20 anni e un raddoppio dei casi entro il 2050.

A questo va aggiunto che sono circa 3 milioni le persone direttamente o indirettamente coinvolte nell’assistenza ai loro cari con demenza. Si stima che i soli costi annuali diretti per ciascun paziente vengono, in diversi studi europei, valutati in cifre variabili da 9.000 a 16.000 euro a seconda dello stadio di malattia. Per quanto riguarda l’Italia, i costi socio-sanitari delle demenze ipotizzano cifre complessive pari a circa 10-12 miliardi di euro annui, e di questi 6 miliardi per la sola malattia di Alzheimer.

In Emilia-Romagna, ogni anno risultano circa 9mila diagnosi di demenza. Sostenere le persone malate e le loro famiglie è compito di tutti, trattandosi di un problema di valenza sia medica che sociale. La demenza comporta un progressivo declino della memoria e di altre abilità cognitive per questo non sono soltanto i malati a essere colpiti, ma tutti coloro che vi sono legati e li assistono.

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