Oasi Serena è da sempre Covid Free

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Oasi Serena è da sempre Covid Free

Oggi siamo felici perché sappiamo che abbiamo preso la giusta decisione nel giusto momento“. Comincia così la chiacchierata con Daniela Bezzi , proprietaria della CRA Oasi Serena di Viserbella.

Ma all’inizio sono stati momenti molto difficili in quanto chiudere un’attività, sia pur parzialmente, non è mai facile e soprattutto perché non si poteva neppure immaginare l’evoluzione di questa pandemia.

A fine febbraio abbiamo chiuso tutto – continua Daniela Bezzi – intuendo che ci sarebbe stata una vera e propria catastrofe . Da quel momento la struttura è stata interdetta al pubblico e ai nuovi ingressi. La motivazione vera di questa chiusura è stato il principio che era mia precisa responsabilità salvaguardare la salute degli ospiti presenti con tutti i mezzi a disposizione. Abbiamo ancora negli occhi le lunghe file di mezzi militari che portavano via dalle RSA di alcuni paesi della Lombardia le bare degli anziani morti di Covid-19. Per questo ribadisco che bisogna continuare a tenere comportamenti corretti e improntati alla massima prudenza perché l’epidemia non è finita”.

In accordo con Cooperativa Sole (certificata iso 9001: 2015), che fornisce gli operatori, Oasi Serena ha condiviso ogni decisione, con il coinvolgimento di tutte le figure professionali presenti, dipendenti e collaboratori.

Di comune accordo è stato improntato un percorso formativo comprendente procedure relative alla prevenzione delle infezioni e al controllo del rischio infettivo in ogni setting di esercizio professionale. Da qui sono scaturite specifiche indicazioni comportamentali, sia all’interno che all’esterno della struttura, oltre all’utilizzo appropriato dei dispositivi di protezione individuali.

La presenza di operatori ben formati e attenti all’interno della struttura ha portato a una accuratezza ancora più puntuale verso gli ospiti, intensificata proprio in relazione alla particolare situazione di emergenza.

Agli ospiti non è mai mancato il contatto con i propri familiari – sottolinea Daniela Bezzi – attraverso video-chiamate frequenti. L’isolamento non ha intaccato i nostri ‘ritmi’ quotidiani, tanto che abbiamo addirittura festeggiato in allegria il traguardo delle cento candeline di una nostra cara ospite. Tutto ciò a dimostrazione che il virtuosismo è sostanzialmente uno stile operativo impossibile da improvvisare”.

Solo ad aprile sono stati consentiti i primi contatti “diretti” con i familiari a distanza di sicurezza , dapprima con modalità interno-esterno e poi da maggio, in ottemperanza delle normative regionali, attrezzando lo spazio del gazebo in giardino per le visite dei parenti.

Ospiti e familiari sono rigorosamente separati secondo le distanze di sicurezza, sono forniti di appositi DPI e un operatore incaricato e costantemente presente, si occupa della gestione della parte burocratica, della misurazione della temperatura e delle dovute disinfezioni.

Le visite ancora oggi avvengono su prenotazione con una settimana di anticipo e sempre seguendo le nuove normative regionali che di volta in volta vengono emanate. A maggior tutela di tutti, ogni due settimane circa, a cura dell’AUSL di Rimini, sia gli ospiti che gli operatori vengono sottoposti a tampone e test sierologico.

Dal 15 luglio è di nuovo possibile l’ingresso in struttura di nuovi ospiti. Ovviamente , mediante un “percorso” estremamente rigoroso:
• primo tampone negativo all’ingresso
• quarantena in camera singola attrezzata per il Covid-19
• secondo tampone prima dell’accesso alle sale comuni

Siamo consapevoli che dopo tanti mesi il rispetto di queste regole sia abbastanza pesante, – conclude Daniela Bezzi -. ma è proprio ora che dobbiamo capire che la situazione di emergenza non è finita. Se vogliamo che la struttura continui a essere Covid Free, e quindi sia considerata una ‘garanzia’ per l’ospitalità degli anziani, è indispensabile sottoscrivere tutti un impegno comune di solidarietà, come prima e più di prima. E se ci dovessero essere degli adeguamenti normativi, necessari in questo preciso momento storico, è auspicabile che vengano tenuti in massima considerazione i risultati ottenuti nelle varie realtà”.

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