Autore: Oasi Serena

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Un caffè con… i pomeriggi del sapere

Un caffè con… i pomeriggi del sapere

Oasi Serena in collaborazione con la Cooperativa Sole organizza un ciclo di conferenze per la conoscenza e l’approfondimento dei vari aspetti della condizione umana.

Il ciclo di 12 conferenze si terrà dal 9 novembre 2018 al 10 maggio 2019 presso la residenza per anziani Oasi Serena (via Bartoli, 7 – Viserbella di Rimini).

Il punto di riferimento principale è rappresentato dalle esperienze di vita, affrontate da più punti di vista grazie alla partecipazione di relatori esperti nei relativi ambiti professionali. L’iniziativa prende spunto dalla miriade di collaborazioni e di attività che la residenza per anziani Oasi Serena promuove ormai da diversi anni e sempre con crescente successo. Un bel risultato che premia la passione e la professionalità di una struttura all’avanguardia nelle tecnologie e nell’amorevole cura dei propri ospiti.

Il programma delle conferenze

Venerdì 9 novembre 2018 | ore 15.30
Presentazione del libro “Tutte le strade portano a Roma. Il viaggio di Padre Gabriele
Relatrice Annamaria Arcangeli (Associazione culturale “Il Bastimento”)

Venerdì 16 novembre 2018 | ore 19.00
Soggetti deboli e differenti forme di tutela
Relatore Filippo Lupo

Venerdì 23 novembre 2018 | ore 15.30
In occasione della Giornata nazionale del Parkinson
..e se tremo non è per la paura, ma… (il Parkinson questo sconosciuto)
Relatrice Claudia Giacobbi (direttrice AIP Rimini e Riccione)

Venerdì 7 dicembre 2018 | ore 15.30
Presentazione del libro “Welcome to Nicktown. Dalla Carpegna all’America.
Un’epopea familiare in parole e musica
Relatrice Annamaria Arcangeli (Associazione culturale “Il Bastimento”)

Venerdì 18 gennaio 2019 | ore 15.30
Accogliere le fragilità e le risorse dell’anziano. Il viaggio di prendersi cura
Relatore Alessandra La Salandra

Venerdì 25 gennaio 2019 | ore 15.30
Noi e il mare. Alla riscoperta delle tradizioni marinare
A cura dell’Associazione E Scaion e dell’Associazione Ippocampo

Venerdì 8 febbraio 2019 | ore 15.30
Conosciamo il diabete e l’associazione Diabete Romagna
Relatrice Giuseppina Chierici (Associazione Diabete Romagna)

Venerdì 22 febbraio 2019 | ore 15.30
Presentazione del libro “Rione Montecavallo… I ricordi degli anziani
Relatrice Lucia Lamarra (Circolo Montecavallo)

Sabato 9 marzo 2019 | ore 15.30
In occasione della Giornata Internazionale della Donna
La donna ricca di vita e di tradizione
A cura dell’Associazione Canti e Balli di una volta

Venerdì 22 marzo 2019 | ore 15.30
Associazione Alzheimer Rimini: introduzione alla malattia e presentazione dei progetti
presenti sul territorio rivolti a persone con deterioramento cognitivo e ai loro familiari
Relatori presidente Giorgio Romersa | psicologa Elisa Ridolfi

Venerdì 5 aprile 2019 | ore 15.30
L’amore non ha età: il piacere affettivo e sessuale degli anziani non è più un tabù
Relatore Fabrizio Quattrini

Venerdì 10 maggio 2019 | ore 15.30
Nel cuore delle parole: alla scoperta di un nuovo modo di comunicare con noi stessi e gli altri
Relatore Sergio Gridelli

In collaborazione con

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Con il patrocinio di

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Giornata Nazionale della malattia di Parkinson 2018

Giornata Nazionale della malattia di Parkinson 2018

Venerdì 23 novembre alle 15.30 in occasione della Giornata Nazionale del Parkinson, la direttrice dell’AIP Rimini e Riccione, Claudia Giacobbi, terrà alla residenza per anziani Oasi Serena un incontro informativo e di sensibilizzazione dal titolo “…e se tremo non è per la paura, ma… (il Parkinson questo sconosciuto)”.

La Giornata Nazionale Parkinson, giunta alla sua decima edizione, ha l’obiettivo di sensibilizzare ed educare la popolazione su questa malattia invalidante.

Ancora oggi la ricerca è orientata a valutare i fattori di rischio e, al pari, quali siano invece i comportamenti protettivi della malattia di Parkinson. È probabile che diversi fattori differenti lavorino insieme per creare i cambiamenti cerebrali responsabili della malattia.

Parlare di Parkinson non significa solo riferirsi al tremore. L’attenzione va un’intera vita che cambia e al contesto familiare in cui vive la persona malata.

In questo scenario, un ruolo decisivo lo svolgono le associazioni pazienti e il mondo del volontariato, da sempre in prima linea nelle attività in favore delle persone con malattia di Parkinson.

I fattori di rischio

Sono riconosciuti fattori di rischio la familiarità, l’età avanzata, il sesso maschile, l’etnia (più colpiti sono i Caucasici) e diversi fattori ambientali (in particolare l’esposizione a idrocarburi). Poi i traumi cranici e i disturbi dell’umore, come la depressione. Infine, rare mutazioni o polimorfismi genetici che sembrano predisporre alla malattia.

I fattori protettivi

Fra i fattori protettivi, al primo posto si colloca l’attività fisica, seguita dallo stato di occupazione lavorativa. Rimanere attivi il più a lungo possibile è una pratica in grado di prevenire il Parkinson e contribuire a rallentare la progressione della malattia, oltre a migliorare la qualità della vita in tutte le sue fasi.

 

Logo AIP Rimini e Riccione

AIP Associazione Italiana Parkinsoniani sezione di Rimini e Riccione
Centro “COLOSSEO”
Via Coriano, 38/10A | 47924 Rimini
Tel. 347 8723825
e-mail: aip@parkinsonrimini.it

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Viaggiare nella memoria con Annamaria Arcangeli

Viaggiare nella memoria con Annamaria Arcangeli

Due presentazioni per viaggiare nella memoria. Il passaggio ce lo dà Annamaria Arcangeli che racconta le sue radici fra posti, luoghi dell’anima e contesti temporali che creano una traiettoria unica, in equilibrio fra l’approccio storico e la lirica delle suggestioni.

Un espediente narrativo in cui sono incastonati fatti e personaggi che si misurano sulle attese, sulle sorprese e, talvolta, sulle rivelazioni. Un’affabulazione che si traduce in un racconto dove non è difficile riconoscere le origini di ciascuno di noi.

Venerdì 9 novembre ore 15.30

Presentazione del libro “Tutte le strade portano a Roma. Il viaggio di Padre Gabriele
Relatrice Annamaria Arcangeli (Associazione culturale “Il Bastimento”)

Dopo “Welcome to Nicktown” (2004), saga familiare della nonna materna, nata negli stati uniti, l’autrice scava nella vicenda del prozio padre Gabriele Maria Berardi, frate servita esorcista e guaritore noto come “il Padre Pio di Roma”. la prima parte della biografia vuole ripercorrerne il viaggio materiale e spirituale dalle origini, tra Marche e Romagna, lungo gli anni della formazione religiosa in umbria e del sacerdozio a orvieto durante la guerra, poi seguirne la fuga a Parigi con il fratello rocco, il pellegrinaggio di ritorno sul cammino di santiago, il passaggio a Fatima e Marsiglia e concludere la corsa a Roma, luogo della sua gloriosa ascesa, rimandata alla seconda parte, meta finale del lungo viaggio, ma anche metafora dell’inevitabile tragitto verso il destino.

Venerdì 7 dicembre ore 15.30

Presentazione del libro “Welcome to Nicktown. Dalla Carpegna all’America. Un’epopea familiare in parole e musica
Relatrice Annamaria Arcangeli (Associazione culturale “Il Bastimento”)

La ricerca delle proprie radici porterà l’autrice fino ad un paesino sperduto della Pennsylvania, chiamato Nicktown. L’autrice è anche cantante/compositrice e ci accompagna nella lettura con la sua splendida voce: il racconto è infatti corredato da un Cd che ne rappresenta idealmente la colonna sonora, e che è in grado di trasmettere, assieme ed al di là delle parole, l’emozione ed il mistero di questo viaggio della memoria.

Annamaria Arcangeli

Annamaria ArcangeliNasce nel 1963 da genitori riminesi, figli di emigranti in America e Africa. Consegue la maturità classica a Forlì e vive tra Rimini e Bologna, sino alla laurea in drammaturgia con lo scrittore e regista Giuliano Scabia presso il DAMS.

Nel periodo universitario scrive e rappresenta i testi teatrali “Poeti si nasce”, “Saranno affamati” e l’incompiuto “Cicli e tricicli storici”.

In ambito teatrale nasce l’interesse per lo studio della voce, che approfondisce parallelamente nel campo musicale, studiando canto jazz e armonia con Martina Grösseburlage, Tomaso Lama, Mal Waldron, Steve Lacy, Bob Stoloff e Maria Pia De Vito. Dal 1990, stabilendosi prevalentemente a Rimini, diventa autrice musicale mentre insegna canto moderno in numerosi istituti di Emilia Romagna, marche e Trentino, lavorando anche come cantante in varie formazioni.

Ha all’attivo gli album “Nocturna” (1992), “After The Rain” (1999) e per ultimo “Welcome To Nicktown”, colonna sonora dell’omonimo libro bilingue e multimediale, edito da Guaraldi nel 2004, che riceve a Torino il “Premio Garçia Lorca” come romanzo storico ed è poi presentato con successo negli Stati Uniti. Sempre nel 2004, su ispirazione del libro, fonda la scuola di musica “Il Bastimento”.

Nel 2013 pubblica la prima parte di “Tutte le strade portano a Roma”, biografia del pro-zio padre Gabriele Maria Berardi, noto come il “Padre Pio di Roma”. Quest’ultimo lavoro, come il precedente accompagnato da musica e immagini, nel 2014 è stato tradotto e pubblicato anche in inglese, spagnolo e francese.

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Il futuro dell’assistenza è 2.0

Il futuro dell’assistenza è 2.0

La CRA Oasi Serena di Viserbella di Rimini, in collaborazione con Cooperativa Sole e IBM, ha implementato presso la propria struttura degli alert tecnologici per elevare gli standard di assistenza e garantire una maggiore tempestività nel caso di eventi imprevisti.

Il progetto, denominato Casa Sole, prende le mosse dalla consapevolezza che telesalute, telemonitoraggio e teleassistenza sono le modalità che sempre più andranno a integrare le attività di relazione e gestione della persona anziana assistita in comunità. Lo scopo primario di queste tecnologie è quello di aumentare l’efficacia, l’efficienza e l’accuratezza del servizio in un contesto sempre più sicuro e affidabile. Di pari passo, fanno aumentare anche il livello di autonomia dell’ospite, ancorché fragile.

La sperimentazione del telemonitoraggio fa ampio uso di intelligenza artificiale (AI) e internet delle cose (IoT) in uno sfondo in cui la migliore assistenza possibile rispetta in ogni sua azione la dignità della persona. È questa l’idea di tech etica, ovvero informazioni e feedback che si integrano con le interazioni faccia-a-faccia.

Come funziona?

In dettaglio, i rilevatori di movimento nei corridoi della struttura, i sensori per il monitoraggio della diuresi, le tecnologie applicate ai letti, i dispositivi per misurare i livelli di anidride carbonica e di monossido di carbonio nelle stanze, inviano h24x7 i dati a una centrale basata su tecnologia IBM Watson che li analizza e avvisa il personale infermieristico quando i parametri si discostano dalla norma.

Per altro verso, i sistemi di intelligenza artificiale contribuiscono a definire il cosiddetto indice di fragilità. Attraverso l’analisi storica dei dati è possibile ricavare la correlazione fra insolite abitudini riferite al sonno notturno e l’utilizzo del bagno. Si definisce così il segnale di una maggiore attenzione da parte dello staff per prevenire cadute accidentali potenzialmente pericolose.

La centralità delle relazioni umane

Indubbiamente, la tecnologia concorre ad accrescere gli standard dell’assistenza, ma al centro ci sono sempre le relazione umane. Come dire, un sensore può salvare una vita, ma una carezza la rende degna di essere vissuta. Tutto questo per Oasi Serena significa che più high tech deve necessariamente corrispondere a più high touch, ovvero alla centralità del tocco umano.

Dopo un iniziale periodo di rodaggio, non esente da elementi di criticità, abbiamo potuto constatare come il “concetto di tecnologia” non si pone come sostituto del lavoro umano, ma si definisce in
quanto formidabile ausilio che mette gli operatori nella condizione migliore per poter svolgere le loro funzioni.

La rete dei sensori

L’implementazione tecnologica ha interessato i 5 piani della struttura, la reception, il giardino esterno, la caffetteria, la sala ricreativa, 6 camere per residenti e una struttura indipendente. Nella fase iniziale del progetto, l’attenzione è stata focalizzata alla raccolta di dati coerenti circa il comportamento e, in relazione alla densità dei sensori, anche all’individuazione di un modello di business sostenibile.

Dopo circa un anno di rilevazioni, sono state raccolte 2,5 milioni di “letture” dai sensori e 3.000 notifiche di superamento dei livelli di soglia impostati. Tutto ciò ha fatto comprendere in maniera più precisa e puntuale le abitudini dei caregiver rispetto alla “mobilità” degli ospiti (sia diurna che notturna). In particolare, le routine di sorveglianza notturna degli assistenti sono rilevate tramite sensori di movimento, consentendo così di creare una mappatura comportamentale che può essere confrontata con anomalie in una notte “normale”.

Sensore gioiello indossato da una ospite
Il sensore gioiello

Quando poi si uniscono i dati provenienti dai sensori applicati al letto, si creano tutte le condizioni per elaborare un modello comportamentale predittivo. Per ottenere rilevazioni ancora più dettagliate, alcuni sensori devono essere indossati (wearables). I fattori di adozione sono cruciali quando si tratta dell’invecchiamento della popolazione. Alcuni ospiti, nonostante abbiano acconsentito a essere “monitorati” per il nostro scopo di ricerca, non volevano indossare i sensori di “posizione” semplicemente perché erano “brutti”. Lavorando con ospiti e caregiver abbiamo quindi trasformato il sensore in un gioiello e da quel momento è sempre stato indossato.

Alla luce dei riscontri che abbiamo ottenuto, possiamo affermare che sono di gran lunga migliorati i tempi di intervento e risoluzione delle problematiche nel caso di ospiti che spesso involontariamente tendono ad allontanarsi dal perimetro della struttura, il monitoraggio notturno e la sensoristica applicata ai letti ha consentito di utilizzare le contenzioni solo laddove sono strettamente necessarie, è accresciuto il rapporto di fiducia con i familiari, sono aumentati i livelli motivazionali degli operatori con riflessi non marginali sull’incremento della produttività, si è incrementata l’efficienza operativa grazie agli interventi mirati e alla diminuzione dei tempi di spostamento da un piano all’altro e, non ultimo, c’è stata un’evoluzione positiva del clima aziendale.

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Responsabili e orari

I responsabili d’area e gli orari di ricevimento. Per meglio rispondere alle richieste dei famigliari e di chi chiunque sia interessato a ricevere informazioni circa le attività di Oasi Serena, sono di seguito indicati i responsabili d’area e i relativi orari di ricevimento.

Per questioni amministrative ed economiche
ENTE GESTORE: Dottoressa Daniela Bezzi
Disponibile, previo appuntamento, il martedì dalle 14:00 alle 17:00

Per la gestione e la valutazione complessiva del servizio
COORDINATRICE: Signora Roberta Massi
Disponibile, previo appuntamento, il lunedì, il martedì e il venerdì dalle 09:00 alle 12:00

Per informazioni generali sullo stato di salute, aspetti infermieristici e riabilitativi
RESPONSABILE ATTIVITÀ SANITARIE (RAS): Infermiera Monica Pontevichi

Per informazioni sul servizio socio-assistenziale ed attività di benessere
REFERENTE AREA ASSISTENZIALE: Signora Antonietta Nido

Per informazioni relative alla sfera psicologica, emotivo-relazionale e alle attività psicosociali
RESPONSABILE AREA PSICOSOCIALE Dottoressa Alessandra La Salandra

Per colloqui individuali
Monica, Alessandra e Antonietta sono disponibili, previo appuntamento, nella giornata di lunedì dalle 13:00 alle 14:00 e dalle 16:00 alle 17:00

La funzione del Tutor

A ciascun ospite è assegnato un Tutor, cioè un operatore socio-sanitario di riferimento che si prende particolare cura dell’utente, verificando il grado di soddisfazione del servizio, la stato di benessere della persona. Il Tutor è anche la figura di riferimento per le questioni l’igiene, la cura e l’abbigliamento.

Il Tutor nella residenza per anziani

 

Aiutateci a fornire un servizio sempre più efficiente

In un’ottica di sempre crescente collaborazione e per garantire ai nostri ospiti una migliore assistenza, si invita ad evitare gli accessi e le telefonate negli orari sotto indicati in cui il personale è impegnato nella somministrazione dei pasti e delle terapie farmacologiche, manovre che richiedono una particolare attenzione.

Colazione: 08:30 – 09:30
Pranzo: 11:30 – 13:00
Cena: 17:30 – 19:00

Va da sé che ogni suggerimento e/o segnalazione da parte di coloro che sono interessati al buon funzionamento di Oasi Serena, contribuiranno al miglioramento del servizio.

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Festa di fine estate e non manca l’allegria

Festa di fine estate e non manca l’allegria

Le giornate più radiose dell’anno stanno volgendo al termine, ma la nostra voglia di allegria non conosce sosta.

Sabato 2 settembre in compagnia del gruppo folkloristico “Canti e balli di una volta”, diretti da quel mattatore di Silvano, abbiamo rievocato le tradizioni romagnole più autentiche. Un gradimento sottolineato anche dalle tante richieste di bis per i brani più famosi.

I nostri ospiti e i loro famigliari si sono così trovati immersi nel clima gioioso delle feste sull’aia dove, come nel passato, ci si incontrava con la dolce spensieratezza dei racconti, dei canti e dei balli.

Un’atmosfera calda e avvolgente che ha stimolato le relazioni, i ricordi, le emozioni… dimostrando, ancora una volta, come la musica attivi nelle persone anziane tutta una serie di potenziali cognitivi che diversamente rimarrebbero inespressi. Un vero e proprio sostegno psicologico che rassicura, risveglia le abitudini dimenticate, facilita la socializzazione.

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Una giornata all’insegna dell’arte

Una giornata all’insegna dell’arte

La bella mostra dell’artista cesenate Luca Piovaccari è stata l’occasione per trascorrere una giornata alla scoperta di inediti percorsi artistici.

Martedì 22 agosto, con grande interesse abbiamo visitato la Mostra d’Arte Moderna La stagione del disincanto dell’artista e fotografo cesenate Luca Piovaccari. Un’interessante esposizione di foto e installazioni presso il FAR (Fabbrica Arte Rimini) nel Palazzo del Podestà di Rimini.

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Un pomeriggio in musica, sorrisi ed emozioni

Un pomeriggio in musica, sorrisi ed emozioni

Un pomeriggio in musica alla residenza per anziani Oasi Serena. Sabato 12 agosto, per alcune ore le melodie del Coro di Montecavallo hanno allietato gli ospiti e i loro famigliari, “scatenando” una vera e propria partecipazione emotiva.

La musica, si sa, è un linguaggio universale dove non si riconoscono confini. Allo stesso tempo, ha il potere di generare episodi di autentica ricreazione sociale, recuperando espressioni perdute e inediti momenti di comunicazione.

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L’internet delle cose (IoT) approda a Oasi Serena

L’internet delle cose (IoT) approda a Oasi Serena

È attivo da qualche settimana nella residenza per anziani Oasi Serena un sistema basato sull’iot in grado di identificare i cambiamenti nelle condizioni fisiche individuali o eventuali anomalie intervenute nell’ambiente e, al tempo stesso, informare in tempo reale gli operatori sanitari.

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